Linee di forza
- novembre 13th, 2011
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LE VIE PERDUTE. Distorsioni dello scorrere del tempo e della percezione dello spazio così come li intende la nostra razionalità. Per le vie perdute passeggiano le mie sensazioni e le mie visioni, come ecografie di un mondo sconosciuto e parzialmente celato. Percezioni dalle forme sinuose, indefinite e in continuo movimento che riecheggiano nei ricordi della mente.
LUOGHI DI APPARTENENZA. La fisicità, che ci appartiene, in un tempo e in un luogo nel quale siamo (o ci sentiamo) estranei. Un luogo lontano ed eterno. Un incontro di figure e di spazi che generano sensazioni momentanee ed eterne. Continua a leggere…
Civita venne fondata 2500 anni fa dagli Etruschi e sorge su una delle più antiche vie d’Italia, congiungente il Tevere e il lago di Bolsena. All’antico abitato di Civita si accedeva mediante cinque porte, mentre oggi la porta detta di Santa Maria o della Cava, costituisce l’unico accesso al paese. La struttura urbanistica dell’intero abitato è di origine etrusca, costituita da cardi e decumani secondo l’uso etrusco e poi romano, mentre l’intero rivestimento architettonico risulta medioevale e rinascimentale. Numerose sono le testimonianze della fase etrusca di Civita, specialmente nella zona detta di San Francesco vecchio; infatti nella rupe sottostante il belvedere di San Francesco vecchio è stata ritrovata una piccola necropoli etrusca. La morfologia di quest’area è provocata dall’erosione e dalle frane. Il territorio è costituito da due formazioni distinte per cronologia e tipo. Quella più antica è quella argillosa, di origine marina e costituisce lo strado di base, particolarmente soggetto all’erosione.Gli strati superiori sono invece formati da materiale tufaceo e lavico. La veloce erosione è dovuta all’opera dei torrenti, agli agenti atmosferici ma anche al disboscamento.